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Sport: audizioni della Terza Commissione sul disegno di legge, di iniziativa dei consiglieri Smacchi e Barberini (pd), che Tutela la salute degli sportivi

Terni -

Si è svolta stamani, a Palazzo Cesaroni, la fase partecipativa sul disegno di legge dei consiglieri Andrea Smacchi e Luca Barberini (Pd) concernente la Tutela della salute degli sportivi. Apprezzamenti per il passaporto biologico, le misure anti doping, l'istituzione di defibrillatori ovunque si faccia sport.

 (Acs) Perugia, 22 aprile 2013 - La Terza Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Massimo Buconi, ha svolto stamani a Palazzo Cesaroni la fase partecipativa sul disegno di legge dei consiglieri Andrea Smacchi e Luca Barberini (Pd) concernente la Tutela della salute degli sportivi, ascoltando medici e soggetti interessati alla proposta che introduce nuove norme per favorire la sicurezza di quanti praticano sport non solo a livello agonistico ma soprattutto a livello amatoriale, e per diffondere fra i giovani pratiche sportive "più sane, pulite e consapevoli", visto che il fenomeno del doping va diffondendosi anche nel livello dilettantistico della pratica sportiva. Fra le novità anche il "passaporto biologico dello sportivo", per controllare i valori ematici degli atleti in gara, in allenamento e durante i periodi di riposo, onde ricostruire un profilo dell'atleta ed evitare situazioni di doping".

Gli interventi in sintesi: Sergio Molari (Croce bianca Foligno): "Sono anni che aspettiamo una iniziativa in questo senso. I tagli alla spesa colpiscono spesso la sanità e la prevenzione, un aspetto importantissimo per gli sportivi. Necessario tutelare la salute ma senza dimenticare la parte durante e dopo la gara: i mezzi di soccorso nelle gare a rischio devono essere pagati dagli organizzatori, che spesso decidono di risparmiare proprio su questi aspetti. Serve un servizio per gestire efficacemente l'emergenza sanitaria per le gare sportive, evitando di dover contare solo sulle ambulanze del 118, con punti di riferimento sul territorio che permettano un'assistenza immediata". Bruno Stafisso (responsabile Medicina dello sport - Asl 1): "Da anni si parla dell'istituzione di un elenco di specialisti nello sport e di corsi di formazione, ma nulla è stato fatto finora. Non c'è un registro delle patologie che creano più incidenti nella pratica sportiva e non si sa quanti sono gli sportivi che necessitano di un certificato. Ben venga dunque questa proposta di legge. Bene il passaporto biologico dai 16 ai 24 anni. Sono perplesso sugli esami ematici ai bambini di 6 anni. Mi pare troppo pesante". Sergio Pioppi (responsabile del Partito democratico sulle attività sportive e motorie): "Siamo ultimi in Italia per l'attività motoria nelle scuole e per l'attività sportiva in generale. Da noi si persegue solo la cultura del risultato, manca una vera cultura dello sport. Per costruirla occupiamoci di una sana pratica sportiva per tutti: i defibrillatori ci siano sempre, non solo nelle gare. Pensiamo prima ai cittadini e ai ragazzi delle scuole. Partiamo da lì. Inoltre, chiederei che tutti gli adulti che per fare sport a livello amatoriale si dopano, siano curati a loro spese, privatamente".
Gianluigi Rosi (responsabile regionale Federazione italiana discipline sportive armi da caccia): "Per noi medici sarebbe utile sapere quante persone muoiono durante le attività sportive e come ciò sia avvenuto, quindi un apposito registro. I dati sono importanti per la nostra professione. Ad esempio sapere quante volte sono stati usati in Umbria i defibrillatori. Sono cose semplici. Attiviamoci per avere risultati. Convengo che gli esami ematici sui bambini possono essere inopportuni, ma unire al semplice certificato di idoneità una ecocardiografia o i dati relativi al peso, stante l'aumento delle obesità, sarebbe molto utile. Segnalo che con una società sportiva, la Juventina San Marco, abbiamo intrapreso un cammino rispondente a quanto avete scritto nel testo di legge: con l'aiuto di uno sponsor monitoriamo 100 ragazzini dai 13 ai 15 anni e li dotiamo di un certificato sanitario sportivo, una sorta di patente dove può essere registrata una insufficienza cardiaca che rimane documentata negli anni successivi. E' molto importante per la prevenzione di problemi futuri". Maurizio Torchio (dirigente US Acli): "Bene il disegno di legge che ci viene presentato ma ci sono aspetti da chiarire: per far sì che ciascun allenatore sia messo in grado di usare un defibrillatore c'è un costo di circa 80 euro. Chi lo pagherà: le associazioni, le famiglie? Faccio presente che a Terni c'è forte conflittualità con le istituzioni, che hanno triplicato il costo degli impianti. Dobbiamo inoltre recuperare le funzioni svolte in passato dalla scuola. La scuola abbia una copia del libretto sportivo. E per quanto riguarda il doping, facciamo i controlli nella scuola secondaria, non tanto per le droghe, ma per capire il dilagante problema del consumo di alcol fra i giovani". Primo Pensi (Ordine dei medici): "Purtroppo oggi il medico sportivo è un burocrate. Non si valuta, non si consiglia né si prescrive lo sport. Rilascia solo il certificato. Sono invece fondamentali gli accertamenti cardiologici, anche per i bambini più piccoli. Meglio una visita gratuita a 6 anni fatta bene che tutte quelle cui hanno diritto, senza accertamenti di alcun genere, fino ai 18 anni. Nello sport si indirizza in base ai dati cardiovascolari. Poi non facciamo differenze fra attività agonistica e non. Diciamo semplicemente attività sportiva. Dobbiamo tutelare tutti. Un 50enne va in palestra con un certificato, senza fare elettrocardiogramma o prove di sforzo". Ivo Parise (medico sportivo e legale): "Trattiamo la morte improvvisa da sport solo quando si verificano tali gravi episodi, ma può essere prevenuta con maggiori controlli antecedenti. Le palestre, ormai definite Cam (Centri attività motorie) si dotano di un medico solo per fare i certificati. Serve l'idoneità a fare attività sportiva. Ci vuole un forte impatto sociale sull'argomento: serve una vera visita medica sportiva, non la telefonata del genitore che chiede il certificato per il figlio altrimenti la domenica successiva non può giocare".

DISCLAIMER: Questo noodl è stato emesso da Consiglio Regionale dell'Umbria ed è stato inizialmente pubblicato su www.crumbria.it. E' stato distribuito da noodls, senza alterarne il contenuto, il 2013-04-22 18:31:22 CET. L'emittente è il solo responsabile delle informazioni in esso contenute.

[Fonte: Terni OnLine]

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